domenica 30 luglio 2017

Come verificare la variabile $PATH di Linux o Mac OS

Immagine icona terminale OSX

In questo brevissimo post vediamo come verificare che un percorso specifico si trovi salvato nella variabile di sistema $PATH su macOS, OSX e più in generale sui sistemi di derivazione UNIX, come Linux.

Il comando da lanciare nel terminale è molto semplice:

echo $PATH
Verrà restituito un testo simile al seguente:
/opt/local/bin:/opt/local/sbin:/Library/Frameworks/Python.framework/Versions/3.6/bin:/usr/bin:/bin:/usr/sbin:/sbin:/usr/local/bin:~/.composer/vendor/bin

domenica 16 luglio 2017

File batch per creare una cartella con icona personalizzata in Windows

Vi propongo un comodo file batch per creare una cartella sul Desktop dell'utente corrente e assegnarle una icona personalizzata in Windows.

Il file batch prevede che abbiate un'icona personalizzata salvata nella directory C:\Icone.

Ecco il testo per creare la cartella nella posizione in cui salvate il file .bat:

CLS
@echo ===============================================
@echo   CREAZIONE CARTELLE CON ICONE PERSONALIZZATE
@echo ===============================================
@echo.
@echo Creazione cartelle...
@echo ----------------------------------
@echo.
cd %userprofile%
md Cartella
attrib +s Cartella
cd Cartella
@echo.
@echo Assegnazione icone...
@echo ----------------------------------
echo [.ShellClassInfo] >> Desktop.ini
echo IconResource=C:\Icone\icona.ico,0 >> Desktop.ini
echo [ViewState] >> Desktop.ini
echo Mode= >> Desktop.ini
echo Vid= >> Desktop.ini
echo FolderType=Generic >> Desktop.ini
@echo.
attrib +h +s Desktop.ini
PAUSE
Lo script si posiziona nella cartella dell'utente corrente (cd %userprofile%), crea la cartella, le attribuisce lo status di "cartella di sistema", necessario affinché l'icona sia aggiornata, quindi crea il file Desktop.ini, con al suo interno le informazioni sull'icona da usare.

Chiaramente dovete sostituire il percorso di IconResource con quello di vostro interesse. Stessa cosa bisogna cambiare lo 0 dopo il nome dell'icona, se per caso il file icona ha al suo interno più icone e vogliate sceglierne una differente (la prima icona è indicizzata con 0, dunque la seconda sarà 1, la terza 2 e via discorrendo).

Al file Desktop.ini è poi assegnato lo status di file di sistema e di file nascosto.

Per visualizzare l'icona aggiornata potrebbe essere necessario premere F5 per aggiornare la visualizzazione.

sabato 15 luglio 2017

Come rinominare un virtual enviroment di Conda

In questo post dedicato ai programmatori in Python, vediamo come rinominare un ambiente virtuale di Anaconda, la piattaforma dedicata allo sviluppo di programmi di data science.

La soluzione proposta è solo un palliativo, perché allo stato attuale non è possibile rinominare direttamente. Viceversa si può creare un clone dell'ambiente virtuale e poi cancellare il vecchio.

Prima di effettuare l'operazione ricordate di disattivare l'ambiente di sviluppo.

Se usate Anaconda su Windows, i comandi da lanciare sono:

deactivate vecchio_nome
conda create --name nuovo_nome --clone vecchio_nome --offline
conda remove --name vecchio_nome --all

Se usate Anaconda su Mac o Linux, i comandi da lanciare sono:

source deactivate vecchio_nome
conda create --name nuovo_nome --clone vecchio_nome --offline
conda remove --name vecchio_nome --all

Vi segnalo inoltre che nella prima istruzione, il parametro --offline fa sì che Conda copii il contenuto dei files presenti nel vecchio ambiente. Se si omette il parametro, i files dei pacchetti verranno scaricati da internet.

martedì 11 aprile 2017

Come ridurre la dimensione della cache di Spotify

In questo post vediamo come ridurre su Windows la dimensione della cache di Spotify, la popolare app di streaming musicale.

Per far ciò, innanzitutto dobbiamo installare l'editor di testi Notepad++ (o Sublime Text, o altri prodotti simili), più adatto per questo tipo di modifiche del Blocco Note di Windows, che non rispetterebbe i formati del file.

Una volta installato Notepad++, seguire i passi:

  1. Chiudere Spotify se è aperto
  2. Aprire Esplora Risorse e digitare nella barra degli indirizzi, il seguente percorso:
    %USERPROFILE%\AppData\Roaming\Spotify 
  3. Premere col tasto destro sul file "prefs" e scegliere di modificarlo in Notepad++
  4. Trovare la riga che inizia con "storage.size=" che rappresenta la dimensione della cache in megabytes, quindi cambiarlo; se la riga non esiste, crearla, scrivendo ad esempio:
    storage.size=1024 
    Assegneremo 1 GB circa alla cache
  5. Salvare il file
  6. Riavviare Spotify che a questo punto dovrebbe cancellare la cache
Per verificare che tutto funzioni, recarsi nella cartella:
%USERPROFILE%\AppData\local\Spotify\

E controllare la dimensione della cartella "data". Tenete conto che potrebbe risultare comunque di qualche centinaio di megabytes più grande del limite da noi prestabilito, poiché evidentemente conserva anche altri dati di servizio oltre i files strettamente musicali.

Come transferire una Vagrant box da un computer ad un altro

In questo post, vediamo come transferire una Vagrant box da un computer ad un altro. Una vagrant box è un ambiente di sviluppo preconfigurato, ideato da HashiCorp per consentire una facile condivisione tra gli sviluppatori.


Innanzitutto bisogna installare VirtualBox e Vagrant sul nuovo computer, quindi:

Creare un pacchetto della box:
vagrant package --base [nome_macchina_virtuale_in_virtualbox] --output C:\percorso_backup\[nome_macchina_virtuale_in_virtualbox].box

Copiare la box creata sull'altro computer ad esempio in C:\percorso_backup\

Recarsi nella cartella in cui si vuole sia installata la nuova box di vagrant e lanciare:
vagrant init [nome_macchina_virtuale_in_virtualbox] C:\percorso_backup\[nome_macchina_virtuale_in_virtualbox].box

Editare il file vagrantfile nella cartella in cui sè installata la box e assicurarsi che in essa vi sia la voce:
config.vm.box = "[nome_macchina_virtuale_in_virtualbox]"

Cancellare o commentare, invece, la riga che inizia per:
config.vm.box_url = "C:\percorso_backup\[nome_macchina_virtuale_in_virtualbox].box"

Eseguire il comando up di Vagrant:
vagrant up

Il metodo è descritto in questo post su Stack Overflow. 

martedì 17 gennaio 2017

Come cancellare hiberfil.sys

In questo post vediamo come cancellare hiberfil.sys, un file presente nei sistemi operativi Windows in C:\, ovvero la directory principale del disco su cui è installato il sistema operativo.

Cos'è hiberfil.sys


Si tratta di un file di sistema di Windows che non può essere manualmente cancellato dall'utente, poiché viene utilizzato da Windows quando si utilizza l'ibernazione per chiudere il sistema.

L'ibernazione è un particolare tipo di chiusura del sistema operativo che consente a Windows di riaccendere il computer esattamente nello stesso stato in cui lo si era spento, ovvero facendo trovare all'utente tutti i programmi già avviati come li aveva lasciati l'utente, inclusi gli appunti, le cartelle aperte, ecc. In pratica prima di spegnersi (non è un vero e proprio spegnimento), Windows salva lo stato della memoria in hiberfil.sys e poi rilegge da esso per avviarsi.

Come cancellare hiberfil.sys


Per cancellare il file hiberfil.sys, occorre quindi disattivare la funzione di ibernazione. Per far ciò, bisogna aprire il prompt dei comandi di Windows con i privilegi di amministrazione (premendo contemporaneamente il Tasto Windows + X e scegliendo l'appropriata opzione) e digitare il seguente comando:

powercfg -h off

Una volta chiuso il prompt, si potrà notare come hiberfil.sys è sparito automaticamente.
Per riattivare la funzione di ibernazione, bisogna lanciare lo stesso comando di prima sostituendo "off" con "on":

powercfg -h off

Ulteriori dettagli, in questo post.

sabato 7 gennaio 2017

Boot Camp 6 download diretto

In macOS e OSX la Apple mette a disposizione per gli utenti che vogliono installare Windows su un portatile della Mela, un comodo programma che li assiste nell'operazione, chiamato Assistente Boot Camp.

Purtroppo, però, a dispetto di questa presunta compatibilità molto spesso Windows fa le bizze sui computer della Apple, a causa di driver poco aggiornati o ottimizzati. Una soluzione può essere quella di scaricare una nuova versione del Software di supporto Boot Camp, contenente appunto i driver adeguati.

Per far ciò, occorre aprire Assistente Boot Camp (cercandolo con Spotlight, premendo sulla lente d'ingrandimento sulla barra in alto - oppure accedendovi attraverso Launchpad, cliccando sull'icona a forma di razzo sulla dockbar in basso).

Una volta avviato Assistente Boot Camp, bisogna premere sul menu Azione, in alto, e quindi scegliere l'opzione Scarica software di supporto per Windows.


A questo punto, dopo lunga attesa avremo i nostri bei driver aggiornati, che consiglio di salvare direttamente su pendrive.

Riavviando il computer da Mac e premendo poi il tasto ALT dopo la riaccensione, sarà possibile scegliere il riavvio in Windows e quindi usare la pennetta per installare i driver appositi.